Progettiamo e operiamo gratuitamente per la conservazione del patrimonio artistico e architettonico soncinese… ma perché?
…nothing less, nothing more…
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Le misurate e semplici parole del grande musicista Duke Ellington
a un intervistatore troppo forbito e intellettuale, ci aiutano a rispondere:
“Just a minute please! – lo fermò Duke-
I make music, I hear music; nothing less, nothing more”
[ io faccio musica, io ascolto musica; niente di meno, niente di più].
Forse voleva dire che la musica, come qualsiasi forma di libera creatività, non va imbrigliata
in schemi troppo razionali; la sensibilità estetica attiene al sentire profondo,
al mondo dell’incertezza, dello sfumato, dell’ambiguo, dell’indeterminato…
e, a ben pensarci, esprime la nostra stessa essenza, visto che nulla sappiamo di noi stessi,
né da dove veniamo, né dove siamo diretti…
Quel “io ascolto musica” sottende anche che la
forma artistica non si esaurisce solo nell’ atto di chi la compone,
ma si alimenta anche della comprensione e della condivisione di chi la ammira e l’ama,
come se ne diventasse parziale autore.
Il motivo ultimo del nostro operare è dunque la consapevolezza che conservare
e lavorare per le nostre mura e i nostri monumenti significa ritrovare noi stessi,
e sentirci parte dell’ingegno creativo di chi li ha concepiti.
E se Duke non pensava a tutto questo? non importa…
anche noi facciamo semplicemente musica… nothing less, nothing more!


